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Home » schola guidaTag correlati: varie ed eventuali, timidità , the-pensieve, disperescion, abolirei, vita da φorum, uni , trekkismi, problemi tènnici e manutenzione, cinematografò, vintage, theLove, curtura
03/10/2009
Come mi aveva consigliato il mio personal trainer ,
per non lasciare nulla di intentato nella lotta all'ansietà pre-esame,
stamattina, dopo un mese di pigrizia, nonostante i lividi sulle ginocchia XD,
son tornata a farmi una corsetta, per avvalermi dei benefici effetti del rilascio di endorfine, e mi sembrava anche di andare più veloce del solito :o
Appuntamento alle 14.15.
Veniamo stipati sulla panda e il Nano ci porta nella via dove ci aspetta l'Esimio Ingegnere, non prima di averci fatto fare un giro panoramico per farci ripassare i fondamentali: rotonde etc.
E soprattutto per CONFONDERCI LE IDEE, visto che in quella scholaguida ognuno la pensa in un determinato modo e ognuno ti dice una cosa diversa..
Non sono agitata, nel senso che non mi sento frappè dentro, e cerco di tener lontana l'inevitabile confusione mentale (quella che ti fa credere di averci un minestrone confuso di conoscenze in testa tutte incasinate).
Però la gente intorno a me ha l'impressione che io sia agitata e me lo fa notare.
O.o
Arrivano le prime voci sull'accoppiata Nano-Esimio Inge:
il Nano ti aiuta molto, anche se c'ha dei modi poco carini:
ti pigia lui i pedali (cosa che francamente a me dà noia, visto che se me li trovo già abbassati poi mi disoriento),
ti fa i segni "due" e "tre" con le dita che te li devi vedere con la coda dell'occhio, per le marce,
fa i circoli con l'indice in senso orario o antiorario durante i parcheggi e con la manina ti fa segno di stare a destra o a sinistra.
Poi smadonna che è un piacere -___-
e intanto cerca di distrarre l'Esimio Ing. con chiacchiere varie.
Ovviamente prima di me lascio andare alcuni altri candidati,
poi finalmente tocca a me.
La ragazza prima di me era bocciata perché non si era accorta di un rosso O__O
Salgo tranquilla,
l'E.I. mi esorta a regolare sedile e specchietti mentre lui si scrive delle cose.
Faccio per regolare lo specchietto di destra, che NOTORIAMENTE SERVE PER IL PARCHEGGIO, e il Nano mi tira una manata proibendomi di regolarlo: così l'ho dovuto lasciare com'era e, porca miseria, non ci vedevo un emerito ca**o.
"Con lo specchietto messo così, se mi fanno fare il parcheggio, son fregata" ho pensato.
Partiamo e l'E.I. mi dice "Faccia come se io non ci fossi",
e poi subito mi dice "Ora mettiamo la freeeeccia...poi guardiamo indieeeetro...e poi ci immettiaaaamo nella circolaziooone"..
Il tono con cui diceva le cose e impartiva gli ordini era il tono che si usa coi bambini piccoli o con gli scemi, quello che tende ad allungare le vocali e che sembra tutto buonino e gentile (non so se ho reso l'idea).
Il percorso era più o meno il medesimo per tutti, e la zona scelta era tranquilla: inoltre anche l'orario era favorevole.
Da subito la manina del Nano mi fa segno di stare incollata alle macchine in sosta, cosa che durante le guide mi avevano insegnato a non fare.
Faccio la prima svolta e mi ritrovo davanti una signora in bicicletta in mezzo alla corsia.
Il primo pensiero è di mettere la freccia, aspettare il momento opportuno e superarla.
Ma non sono sicura.
L'E.I. mi comincia a fare un discorsino sulle biciclette, dicendomi che sono la categoria più pericolooooosa perché sono imprevediiiiiiibili e bisogna tenersi a distaaaaaaanza di sicureeeeezza e intanto il Nano mi induce a esprimere assenso, e io mi adeguo -_-
Insomma, mi rassegno a non superare la bici dimmerda.
Arriviamo al semaforo che è giallo e il Nano inchioda al posto mio.
"Respiri, eh" mi dice l'Ingegnere.
"STO respirando" rispondo.
Miiiiiii, ma com'è possibile che la gente mi percepisca così rigida? Io ero calma!
Devo svoltare a destra, per fortuna, sicché nessun problema di precedenze.
Mi tocca praticamente svoltare senza gas, come facevo nelle prime guide,
(che umiliazione),
e via in seconda fino a un altro semaforo.
La terza l'avrò messa sì e no una volta per disgrazia, tipo
(mentre, nelle guide, mettevo anche la quarta).
Altra svolta a destra senza gas (fandomo!),
altro stradone percorso in seconda a venti all'ora (che palle),
altra svolta a destra senza gas in una stradina vicino a casa mia.
"Ecco, adesso dopo i cassonetti accosti a destra e faccia inversioooone".
Mi era parso di non aver capito bene la posizione, per cui domando "Qui?" e il Nano, con tono amichevolmente irritato mi dice "Certo, se ha detto a destra...dov'è la destra?"...-__-
E sicché accosto.
Poi ho la brillantissima idea di borbottare, fra me e me: "Mi sembra un po' stretta, 'sta strada, per farci inversione",
e lì rischio il suicidio .
Al che il Nano mi fa "Se l'ingegnere ha detto di fare l'inversione qui..."
e io cerco di spiegare che la mia osservazione era basata sul confronto con la larghezza di altre strade più grandi dove abitualmente andavo a fare inversione con gli istruttori.
Poi non è che ho detto "NO, MI RIFIUTO: L'INVERSIONE QUI NON GLIELA FO", checcavolo.
Miiiii, non si può dir nulla, proprio...
Faccio 'sta cacchio di inversione alla faccia della esigua larghezza della strada,
l'Ingegnere mi dice "Ha visto che non era troppo stretta?",
e poi mi ordina di fare un parcheggio dietro la prima macchina che vedo.
Una macchina messa NON di culo, tanto per gradire -__-
Doppia difficoltà:
macchina messa non di culo e specchietto destro praticamente inutile.
Non vedo una secchia e infatti becco il marciapiede.
L'Esimio Ingegnere mi concede di riprovarci.
Ma, porco cane, uscendo e facendo per rimettermi parallela alla macchina ferma, la prendo troppo stretta e allora vengo cazziata molto gentilmente:
mi vien fatto notare che sono troppo vicina e lì mi blocco.
"Se mi freghi la macchina, io poi ti frego a te" mi dice il Nano in tono cortesemente minaccioso,
e a quel punto mi son sentita osteggiata sia da lui che dall'E.I.:
mi stava prendendo male, perché a me certi toni stronzi mi feriscono un po',
e poi so che il Nano mi odia perché sono come sono,
e mi son sentita anche già spacciata,
ma poi sono riuscita a fare in modo che la stronzaggine di chi avevo accanto mi scorresse addosso senza scalfirmi e così mi sono distanziata a sufficienza dalla macchina e mi son rimessa in posizione per riprovare il parcheggio.
Stavolta ero un po' lontana dal marciapiede,
ma l'Ingegnere ha detto "Vabbè, un pochino meglio..." (ti sei sprecato, str*** ) e poi m'ha ordinato di uscire.
Ho fatto un altro paio di svolte, con smadonnamenti a mezza bocca del Nano, non so perché, e poi finalmente siamo tornati al punto di partenza.
Quando mi ha detto "Va beeeene...idonea", ho pensato "E ora andatevene affanculo, str***!!".
Mi ha fatto piacere riuscire a sbattermene abbastanza della stronzaggine del Nano e del suo disprezzo nei miei confronti.
Boia, deh, nella foto sono anche venuta peggio del solito O___o
Dovrò aspettare il 2019 per togliere quel brutto ceffo dalla tessera O__o
23/09/2009
Premesso che la nuova grafica di SplinTer che fa tanto Window Svista mi fa cacare e mi fa passare la voglia di servirmene,
premesso che in foto vengo con delle mani giganti assurde che nemmeno Gianni Morandi (sto osservando delle foto che mio patre mi fece ad agosto)...
Ecco, insomma, sarà il caso che io torni a rimpinzare questo blog di assurdità e di baggianate come facevo sempre.
Allora, intanto è necessario che vi dica che ieri mi sono scontrata di nuovo contro il muro gommoso della Math., presentandomi al compito per la serie "L'importante è partecipare", visto che praticamente non sono riuscita a fare niente.
"Lei mi sta dicendo che è una di quelli senza speranza e che quindi non consegna?" mi ha detto la megera con sarcasmo pitoniano, quando mi son appropinquata alla cathedra sventolando bandiera bianca (anzi, compito bianco).
"Lei di che anno è?" incalza.
"Ehm...frcrs" dico io dopo un attimo di esitazione.
"E quanti exam le mancano?"
"Ehmmm...CINQUE" dico io mentendo e sudando freddo.
"Beh, allora dovrà anche pensare a questa, se vuole finire" conclude lei.
Egggraaaazie.. -.-
Capitolo patente:
pare che in un mese di guide serali con Madreh io sia diventata la Rosberg di Sca***,
e allora la scholaguida si sente tranquilla a lasciarmi a piedi, visto che sono "in gamba" e che non è necessario che io faccia guide tutti i giorni.
Infatti non vedo la Panda da una settimana e ieri mi hanno pure bidonato.
Ho l'esame fra una settimana e questi mi abbandonano così!!
Sabato vado a Zena.
Se riesco a dirglielo ai superiori.
23/07/2009
Ma se non tornassero sarebbe meglio.
Sono qui che mi faccio mangiare da zanzare voraci e bastarde,
col collo bloccato da una cosa dolorosa che parte da sopra l'orbita destra e si dirama fino ad arrivare quasi alla spalla.
Misteri della notomia.
Ormai con la scholaguida sono alla frutta: non vi ho reso più partecipi delle mie peripezie al volante perché troppo occupata a renderne partecipe il nobile phorum che ormai mi ospita da marzo (si fanno delle discrete risate a leggere i miei resoconti).
Non vi ho neanche reso partecipi dei miei tre giorni passati al nord, quel nord che ho lasciato in maniera così dolente e rocambolesca e drammatica,
perché non è questa la sede per parlare di cose così drammatiche e personali o più semplicemente perché non mi va di rendere noti dettagli che comunque ho affidato a un fidato documento Word (nove pagine!), disponibile su richiesta (ihihih).
Comunque sia, l'exam di guida è la settimana prossima, ed io non credo proprio di farcela.
Durante la scorsa guida Emmepunto2 mi ha parlato, per la prima volta, di esame, ma mi ha detto che forse è un po' rischioso. Il problema è che, in una settimana che son stata senza toccar volante, ho disimparato a fare i parcheggi.
Vabbè, andremo a settembre.. -.-
Forse ho perso un po' la voglia di scrivere,
forse sto diventando apatica,
o, più probabilmente,
il phorum e le vicende ad esso connesse mi stanno sottraendo al mio Blog.
Il Blog prima di tutto, cavolo!!
09/07/2009
Ormai è scientificamente provato:
la Coca Cola è una panacea in caso di afflizione da tutti quei maledetti sintomi dolorosi mensili.
Comunque ho comprato la valigia.
E mercoledì verrò allegramente buttata fuori all'exam (ma più probabilmente mi ritirerò io).
E di sicuro col cazzo che faccio la patente a fine mese, perché faccio ancora cagare (secondo autorevoli fonti phobiche).
Signor Capitano, mi faccia sapere a che ora mi dovrò levare di culo sabato 18,
perché io devo comprare il biglietto del treno e di conseguenza devo sapere quale prendere.
Magari mi sappi (sappi lei) anche dire che tempo fa lassù, nonché le previsioni per la prossima settimana, perché devo decidere se portare uniformi leggere o pesanti.
Questo è il mio valigiozzo, anche se non è molto virile.
30/06/2009
Non ho intenzione di commentare la giornata di oggi.
Un esame andato bene ma che non mi ha fatto esultare (apatia portami via),
una verbalizéscion che mi ha fatto girar le palle ["Eh, non è andato molto bene...mi spiace..." ma vaffanculovà],
un salto a scholaguida che mi ha fatto girare le palle ancora di più ["Questa settimana non c'è posto...ci dovevi pensare prima" (ma io gliel'avevo detto che non potevo passare prima di lunedì...e lei aveva detto che non c'erano problemi...e si era anche fatto un post-it con scritto che avevo bisogno di fare guide questa settimana...ma allora i suoi post-it non valgono una sega, eh, scusi) "Devi fare l'esame entro luglio, se no poi è un problema..quindi devi fare più guide che puoi" (e DA QUANDO mi si viene a parlare di esame??)],
con conseguente senso di inettitudine e la spiacevole sensazione di essere vista come quella che se ne frega e non si fa mai vedere e poi si fa viva accampando pretese.
Poi m'ha detto che io avrò anche i miei impegni (miiiiiii, per una volta che studio e che manco per tre giorni!!), ma che devo gestire anche questi impegni di guida.
E io non riesco, perché sono un'inetta.
E ora c'ho un altro exam della minchia e non ce la farò mai a conciliare il tutto..
E che dire di Brescia!!!
Fra l'altro, oggi, uscendo da via V*** abbiamo incrociato il buon vecchio P.E.S.A. che parlava con una.
Quando siamo passate lui ha detto a questa qui "[...] poi vedo passare anche mie ex studentesse...che non si sa che ci siano venute a fare, qui...boh, forse son venute qui a fare una passeggiata, eheh".
Chissà se si rrricordava della cartolina.
25/06/2009
Prima guida non delinquenziale.
Davvero, oggi Emmepunto ha omesso di darmi della delinquente/assassina.
Addirittura mi ha detto "Abbiamo fatto passi da gigante, anche se te non ci credi, ma fidati".
Ok, mi fiderò.
Aspettando la guida, seduta sulla panchina davanti alla schola,
a un certo punto è arrivato il padrone e io ho pensato "Non venir qui, non venir quiiii!!"
e lui puntualmente mi s'è seduto accanto.
Come essere umano mi mette in soggezione perché, essendo piccolo di statura, deve compensare in
qualche modo, e compensa benissimo mostrandosi autoritario e sicuro di sé.
Sicché non sapevo che dirgli. Ero immobilizzata.
Allora lui ha cominciato a domandarmi come andavano le guide,
poi cosa facevo di uni etc.
A domanda rispondevo, ma rimanevano i silenzi,
per me imbarazzanti in quanto pensavo al fastidio che potevano dare a lui, abituato a fare
conversazione con tutti (è conosciuto da tutti, lì in zona).
Alla fine è arrivato il mio sotèr Emmepunto a togliermi dall'impasse ed io mi sono fiondata
al volante.
Mi chiede come va e io farfuglio qualcosa.
Poi mi dice "Ok, Luisa, ora parti, su. Sei bella, brava, intelligente...e anche ricca?" e io pensavo "Ma i'cché dice chésto?",
poi continua a delirare dicendo "Ecco, ora fai conto che per la prossima mezz'ora io sono il tu' fidanzato"
e io così O___o (forse voleva dirmi che dovevo scarrozzarlo in giro come se fosse stato un improbabile moroso),
e poi ha continuato dicendo "Ahaha, te dici Se tu fossi il mi' fidanzato, a quest'ora tu avresti già preso du' labbrate n'i'mmuso, eh?
Vorresti dirmi questo, di' la verità, eh? Ahahaha".
Io sempre più allibita O__o
La guida procede tranquilla, sono ragionevole come ieri,
ometto di far attraversare qualche pedone ("E questi qui ti stanno sui cogl***, ché non l'hai fatti attraversare?"),
mentre invece una volta mi fermo per far attraversare due vecchi fuori dalle strisce,
e questi due mi guardano allibiti e continuano a guardarmi allibiti anche quando ormai sono al sicuro.
Ma io, se fo attraversare, lo fo solo in virtù dell'adesivo appiccicato sul cofano della Panda.
Lungo il tragitto, un certo punto Emmepunto mi domanda:
"Indove si va di bello in vacanza, quest'anno?"
al che io do la solita risposta sfigata: "Da nessuna parte".
Allora lui si fa serio e mi dice "Te quanti hanni c'hai? Venti?"
e io "Quasi ventitré".
E qui arriva il classico monito che solo un uomo di mondo può dire:
"Ecco, ascolta me...i tuoi quasi ventitré anni sono ora che ce n'hai quasi ventitré. Fra vent'anni non ritornano. Non è per dire le solite
cose che si dicono, eh, io dico sul serio".
Ci mancava solo che mi tirasse in ballo Orazio col suo carpe diem del cavolo,
e allora sì che avrei preso in pieno un lampione dalla parte del passeggero,
in modo da mettere fine alla paternale.
Ok, laif is nau, ma pensa davvero che io sia una sfigaticcia per il solo fatto
che la sera studio e non vo in vacanza da nessuna parte?
Ok, sì. Lui ha capito tutto di me.
Il mio istruttore mi capisce, così come il barista capisce l'avventore.
Per il resto, ho fatto un parcheggio perfetto senza saper come sia stato possibile (la macchina andava da sé, io non sapevo quello che
facevo),
tanto che Emmepunto ha voluto il bis e me n'ha fatto fare un altro,
e poi ho fatto un'inversione che invece è stata meno immediata..più che altro perché mi ci vuole tre ore per capire da che parte devo
girar le ròte ("La geometria!" m'ha berciato lui a un certo punto).
Mi son scordata di chiedergli se voleva che gli cantassi qualcosa, visto che andava avanti a cantare quella cacchio di "Come stai" che ormai son quattro
giorni che la canta.
Il bello è che poi mi viene a dire "Te, prima di sentire la radio, devi imparare a sentire il motore". E allora cosa cavolo chiedi al padrone di metterti
l'autorrradio sulla Panda se poi io devo sentire il motore??
Non posso manco tamburellare con le dita sul volante, in sua presenza, che lui subito mi redarguisce:
"Ma te suoni il pianoforte, anche, mentre guidi?"
"No" rispondo io,
"E allora GUIDA!" mi rimprovera lui alquanto scocciato.
Scusa se esisto, eh.
Posso respirare, almeno??
L'ultima uscita è stata quando, arrivando a un semaforo, sono andata un po' nel pallone e non sapevo se rallentare o no, e allora procedevo
un po' a singhiozzo.
Sicché lui m'ha detto "O i'cché l'è 'sto lavoro? Freni, rilasci, poi freni, poi rilasci... Ti amo, poi ti odio, poi ti amo, poi ti odio, poi ti amo...ttu ffai
come la canzone di Mina, eh?, ahahaha".
Lo amo, quest'omo (e poi lo odio e poi lo amo e poi lo odio e poi lo amo).
E mi sta a pensiero che la settimana prossima lui c'è solo due giorni e c'ho paura di non beccarlo.
24/06/2009
Con grande rammarico e il cuore che proprio piangeva per la disperazione,
ho dovuto disdire la guida di venerdì.
Questo per colpa dei bus che fanno siòpero.
Fanculo.
24/06/2009
No, davvero, ora sembra che io posti solo per parlare delle guide.
E infatti è vero.
Questa settimana ho ricominciato, dopo l'unica e desolante/desolata guida della settimana scorsa con l'Emmepunto indesiderato, a fare le guide un giorno sì e un giorno sì, come giovannirana.
E con l'Emmepunto che voglio io.
E' faticoso abbestia dover fare il resoconto di tre guide.
Però devo.
Lunedì:
pioviggina e la guida è alle quindici.
Mi sono scelta un orario tranquillo e il tempo mi è favorevole.
L'unica cosa che mi turba è il fatto di dover uscire dal parcheggio.
L'altra cosa che mi turba è la prova della tamarraggine di Emmepunto,
il quale, nella classica mossa del sollevamento della maglia per grattarsi la schiena,
mostra al grande pubblico una fantastica cintura pitonata O.o.
Nonché la croce rossa della marca dei ginsi.
Un'altra cosa che mi turba è il fatto che non si ricordi il mio nome:
"Aspetta...te com'è che ti chiami..?"
"L."
"Brava" (ma brava i'cché?).
Salendo in macchina, mi pare di percepire, per un istante, un sottilissimo odore di fumo, ma non ci faccio molto caso.
Faccio quello che devo fare, e per la prima volta sembro quasi tranquilla.
Non metto sotto la gente, non faccio cazzate particolari. Sembro addirittura sana di mente.
Probabilmente incoraggiato da questa mia parvenza di sanitudine, Emmepunto decide di farmi cimentare nel parking e nell'inversion.
Gli faccio un parcheggino che lo lascia di stucco, "T'hai fatto meglio di me" , e mi comporto meno da delinquente del solito.
Scendo dalla macchina pacificata al massimo.
Niente mi può turbare.
Mi reco a prendere il bus per tornare a Firenze, sapendo che la mia tranquillità sarebbe stata effimera.
Riesco comunque a mantenermi rilassata fino a sera.
A un certo punto gli era arrivato un messaggio, e lui mi dice "Oooh...è arrivato un messaggio...che si fa? Si guarda chi è?" e poi me ne legge l'incipit: "Ciao bello".
"Ciao bello...oh, ma a me mi sembrerebbe un po' detto a presa di culo, eh? Te che dici?" e giù a ridere
(che mattacchione).
Martedì:
tutto l'inconvercio.
Dr. Jekill e Mr. Hyde.
E toccava a Mr. Hyde.
N'avessi azzeccata UNA!
Non sorpasso un bus ("Ora che si fa?" mi domanda lui e io "Boh") e quando decido di sorpassarlo riparte,
sorpasso un bus in una strada stretta e manco so come facciamo a uscirne,
sbaglio a fare il parcheggio,
incrocio le mani sapendo benissimo che non si deve,
mi pianto a un semaforo senza riuscire a ripartire, con la gente che mi clacsona dietro perché gli fo perdere il verde,
arrivo quasi addosso a una vecchia che camminava in strada, costringendo Emmepunto a frenare per me,
varie ed eventuali.
Lui, dal canto suo, è tutto un grezzume.
Per la prima volta tira fuori le sue Philip Morris e si mette a fumare senza manco chiedermi se mi desse fastidio (tanto ci sono i finestrini aperti, no?).
Poi, vedendo che arrancavo per capire come aprire il finestrino - si schiantava di cardo - mi dice "Cercavi il finestrino?" e io annuisco.
"Va bene così?" domanda tirandolo un po' giù.
"Oh, se vuoi te lo tiro giù di più, tanto è gratis, eh".
Solita razione di "Delinquente" e "Assassina";
applauso a braccia distese a mo' di liberazione, con tanto di "Oh via...bravaaa" l'unica volta che son ripartita senza far spengere il motore;
espressioni fini tipo "Sì, una s***" o "[...] Come quello che un mangiava per non cacare";
battute del tipo "Non stare in apnea, quando guidi...respira... Altrimenti svieni e poi ttu ffai l'incidente, ahahahaha" (e c'ha riso per cinque minuti)
[il bello è che, quando mi fa le battute, a volte mi tira anche la manata bonaria sull'òmero, rischiando di farmi sbandare];
solita curiosità nei confronti delle tizie che girano per la città (però, insomma, sei in macchina con una donzelletta gentile, chemminchia ti giri a guardare le tipe che passano?);
solita preoccupazione per la mia salute mentale:
"Che c'hai che ti vedo preoccupata?"
"Un esame"
"Di che?"
"Di himica"
"Ah, sempre applicata ai BB.CC.?"
"Sì"
"E sicché, se io ti porto una statua, te ttu me la restauri?"
"Ehmmm.......sssssssssì........diciamo che io te l'analizzo"
"O come ttu ffai ad analizzarla? Tu lla guardi?"
"Sì, e poi decido. Ma non è che la restauro materialmente"
"Aaah, sei furbina, te.. Te decidi e gli altri fanno..ho capito. Però...io sono per l'azione...non ci potrei mai resistere seduto tutto il giorno a prender decisioni e basta"
"Eh, ma uno mica sta in ufficio...va anche in cantiere etc"
"Anche perché i'Ddavid in ufficio sarà difficile che te lo portino.."
Lui dice che secondo lui il mio corso è valido e interessante (e sembra anche serio quando lo dice), nonostante io gli abbia detto che in fin dei conti non siamo "niente" di preciso e definito..
Mah.
Poi non capisco come fa a ricordarsi quello che faccio mentre manco si ricorda il mio nome ("Elisa" m'ha chiamato) e mi dice cose tipo:
"Ma te ce l'avevi anche ieri, gli occhiali?"
"Sì..."
"Ah, non mi sembrava...".
Comunque ha osato dire che sono migliorata molto dalle prime volte.
Nonostante abbia fatto la delinquente.
"E' la delinquenza, che ti fa fare questo".
Torno a casa (non mia, però) quasi scazzata (senza il quasi) e col giramento di cojones.
Mercoledì (cioè hodie):
dopo lo scazzo di ieri,
anche oggi non ero molto fiduciosa.
Per inerzia, salendo in macchina gli ho detto che ero in forma, perché me lo chiede sempre e se non gli dico che lo sono s'incazza.
Fortunatamente non mi fa fare lo stesso giro di ieri perché già m'era venuto a noia (avendolo fatto anche lunedì).
Sembra quasi che io abbia imparato a sterzare in maniera decente,
al punto che, da oggi, invece di farmi fare le curve in prima e senza gas,
me le fa fare in seconda (se non mi son dovuta fermare) e dando gas.
Oooh.
Facciamo progressi.
"Scala, frena un po', lascia la frizione e dai gas" è quello (credo, correggetemi se sbaglio) che mi ordina di fare per svoltare, anche se io non è che afferro alla prima..
Infatti oggi m'ha fatto fare un casino di svolte.
Il top è stato quando, passando davanti a una tabaccheria, m'ha detto:
"Oh, ma io c'ho da comprà le siga... Fermati lì dove c'è scritto bus".
M'ha fatto parcheggiare alla meno peggio, è sceso,
e dopo un po' è tornato, mentre io stavo lì sentendomi leggermente autista e leggermente idiota.
Il parking di oggi è stato solo sufficiente ("E' la delinquenza, che ti fa fare 'sti lavori"), l'inversione un po' meno peggio,
e a un incrocio, ancora non me ne capacito, secondo lui avrei omesso di dare la precedenza a una macchina che doveva girare.
Ma io giuro che non l'ho vista.
Infatti, quando mi ha spiegato la dinamica chiedendomi poi se era tutto chiaro, io gli ho detto candidamente "Ma io non me ne sono accorta",
e s'è messo a ridere dicendo "O L., ma come non te ne sei accorta?? Ahahaha Ma te ttu c'hai il potere di smaterializzarti tipo Star Trek? Che buffa che sei".
Siccome s'è stufato di dovermi sempre dire quando cambiare (perché io tìtubo),
allora ha detto che mi farà un foglio (anzi, lo scriverà sull'agenda che tiene sempre sul cruscotto)
con scritto "CAMBIA", e ogni pochino me lo farà vedere per non dovermelo dire a voce.
Addirittura, a un certo punto, ha pensato proprio di fare un cartello di plastica col manico con scritto da una parte CAMBIA, da un'altra SCALA, da un'altra ancora RALLENTA e dall'altra DAI GAS (cartello a quattro facce?).
Poi, dopo che avevo rischiato di fare un danno che non ricordo, dopo aver parlato di eventuali colpe e necessità di render conto, ha detto: "Oh, e se si scappasse? Io guido coi pedali e te col volante: sai che casini si combinerebbe?".
Tipo Bonnie e Clyde, eh.
"Te un ttu ssei nemmen parente, di quella di due settimane fa", ha sbottato a un certo punto.
Io naturalmente ho alzato il sopracciglio vulcanianamente, mostrandomi scettica.
Anzi, addirittura ha detto che io ci devo avere una gemella (ma nel senso che ho fatto proprio un gran salto rispetto all'inizio, un salto quasi impossibile, oppure nel senso che certi giorni faccio schifo e certi altri sono quasi decente?).
La domanda che m'ha preso un po' alla sprovvista è stata:
"Che hai fatto ieri sera?".
Io avrei potuto inventarmi balle estroversone,
e invece ho detto "Ho studiato" (che è una balla ma non estroversona).
"Anche ieri sera? Te ttu mi diventi una scienziata".
A parte il fatto che in alcuni momenti ho avuto la sgradevole sensazione che mi avesse chiamato "Cicci" (tipo "Cicci, occhio all'incrocio, qui, eh"),
comunque quest'omo c'ha bisogno di un'autoradio perché in macchina con me s'annoia troppo (oh, ciccio, ti pagano per questo, eh).
Son du' giorni che canticchia sempre "Come stai" di vascorozzi e io unne posso più.
Domani se vuole gli canto qualcosa a mo' di jukebox.
Infatti ieri aveva chiesto al padrone di mettere un'autorrrradio in una delle due pandine (che è senza),
e m'è parso di capire che a lui gliel'hanno fregata di recente (ahahaha) e il padrone gli ha detto che, se la pandina resta senza, non c'è il rischio che gli venga rubata.
13/06/2009
Sono in crisi d'astinenza.
Datemi uno sterzo!!
Ditemi che sono un'assassina, una delinquente,
ditemi che sono troppo agitata e che devo stare calma,
ditemi che devo fermarmi per fare attraversare i pedoni,
che devo stare attenta a non portar via gli specchietti,
che le mani sul volante si tengono COSI'!!!
Se non mi chiamano lunedì per dirmi che c'è un posto per quel giorno o per il giorno dopo, resto ferma fino a giovedì :|
Sedersi al posto di destra non ha più il fascino di un tempo.
13/06/2009
Oggi sono uscita per il solito appuntamento delle 17.30 con la Paura.
Per strada pensavo "E se oggi Emmepunto non c'è?".
"Ma dai, mi aveva scritto nell'agenda, come può non esserci?" mi dicevo.
Intanto, mentre aspettavo il bus, mi passava davanti la pandina con Emmepunto, ma non il mio Emmepunto, bensì quell'altro che avevo sempre visto ma con cui non avevo mai guidato.
E c'ho guidato oggi.
Anche lui si chiama Emmepunto, ma le lettere che seguono sono diverse.
Quando è arrivato sull'uscio, ho dovuto staccarmi a forza dalla sedia perché non riuscivo a rassegnarmi all'idea che il mio Emmepunto non ci fosse.
Poi mi son dovuta arrendere.
Avevo paura di Emmepunto2, e avevo ringraziato che non mi fosse capitato lui, all'inizio, perché a vederlo mi sembrava molto serio e pacato e magari anche Sr.
Per fortuna ha rotto il diaccio subito e si è presentato.
Non è Sr.
E' solo molto più tranquillo del mio Emmepunto (che è giovane e tamarro e quindi deve fare il becero).
Non mi ha chiamato "delinquente" né "assassina", non mi ha rotto le balle dicendomi di stare centrata
(forse perché, per la prima volta, non ho rischiato di fare strage di specchietti),
non mi ha rotto tanto le balle con le curve (forse perché magari oggi ne ho azzeccata qualcuna, chissà),
non si è divertito, sadicamente, a farmi fare i girotondi sulle rotonde,
non ha cercato di parlarmi per distrarmi dalla guida.
Si è accorto, naturalmente, che c'avevo l'ansia,
e m'ha detto di stare carma e che siam qui per imparare.
Magari ho fatto schifo come le altre volte, anzi di sicuro,
però ero un po' meno tesa.
Forse la presenza di Emmepunto2 mi ha indotto a svegliarmi un po'.
Non so.
Addirittura m'ha fatto far la partenza in salita e il parcheggio, cosa che il mio Emmepunto non mi avrebbe certo fatto fare a questo punto.
Emmepunto2 forse è un po' più ortodosso e tranquillo, ok, meno becero,
però...
mi manca Emmepunto-the-original...
come ha potuto lasciarmiiiii TTT_____TTT
Tornando a casa ho beccato anche Frank...
e gli ho detto che al volante sono un po' troppo agitata.
E lui: "Ma come! Una calma come te, come fa a essere agitata?".
AHAHAHA
"CALMA"!
Magari timida.
Ma non calma.
Il problema è che...devo fare più guide possibili, però la settimana che viene me ne capita una sola..o al massimo due...e probabilmente c'è il rischio che io non ce la faccia a rientrare nell'exam di luglio...e quindi rischio di andare a settembre O__o
Me misera! Me tapina! T___T
11/06/2009
"Ma guarda che sei nella media, eh" dice Emmepunto a un certo punto, come se mi avesse letto nella mente la domanda "Ma faccio così cagare al volante?".
Poi rincara la dose: "Sei migliorata tanto, dalla prima guida.. te lo dico io, fidati", mentre io scuoto il capo abbastanza incredula.
Dopo l'ennesimo pasticcio mi fa: "Il segreto per guidare bene...è la scelta dei tempi",
Ecco, ho appena avuto un flash del maestro Miyagi che dispensa consigli a Daniel-san dicendogli "Metti la cera. Togli la cera"..
Insomma, mi manca la prontezza di fare tutte quelle tremila cose che vanno fatte...
Soprattutto, non mi fermo alle strisce pedonali. Cioè, ci penso dopo che ormai l'ho passate.
L'unica volta che mi sono fermata, l'omino ha cambiato idea e non ha attraversato.
Poi rischio di continuo di beccare le macchine in sosta.
Devo stare più al centro e mica lo capisco!!
Oggi Emmepunto ha provato a distrarmi dicendomi che stamani aveva visto trasportare un gruppo bronzeo..e allora m'ha chiesto cosa poteva essere e io gli ho detto "Roba moderna.." e lui ha detto che era roba un po' cicciotta..."Tipo Botero"...e allora lì a disquisire su Botero che ci fa schifo a tutt'e due...
"Io un Botero non lo vorrei mica" diceva.. E io "Però vale: lo puoi sempre rivendere". "Allora andiamo a rubare il Botero che c'è vicino all'aeroporto".
Ma io non mi sono tanto distratta.
Dopo l'ennesimo sbaglio che ho fatto oggi,
mi ha detto che ora si passa alle PUNIZIONI.
"Eh, perché ci sono anche le punizioni, ehehe".
O__o
Comunque con lo sterzo ancora non ci siamo, porca zozza.
Devo essere RAPIDA e non lo sono.
Allora dove azzo sono i miglioramenti?
Domattina provo a uscire per vedere se, stando la mattina fuori, arrivo al pomeriggio più serena.
11/06/2009
Per strada.
Rumore di velivolo.
Emmepunto (si sporge in avanti per vedere dal parabrezza): "Senti? Dev'esserci un elicottero".
Lalui (automaticamente si sporge pure lei in avanti per vedere): "Eh sì, sembra un elicottero".
Emmepunto, alterato: "Te un ttu ddevi guardare!!"
"E comunque era un aeroplano".
Ora un rapido sondaggio.
Quante guide avete fatto prima di perdere l'epiteto di "delinquente" o "assassino"?
(ovvero quante guide avete fatto prima di acquisire una certa sicurezza e autonomia?)
09/06/2009
Non ho intenzione di commentare la guida di oggi.
Mi sono vergognata molto.
Ho rischiato di accoppare un po' di gente.
L'agitazione mi impedisce di mantenere il controllo di quello che faccio durante la manovra di svolta.
Finisco nei modi più assurdi.
Sono un'incapace.
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