Quelli del piano di sopra, myself, gli alieni, le persone esuberanti, la folla, le complicazioni, la scuola, l'ATAF, la poesia amatoriale, l'ansietà , la mia indole, la Florentia Viola, il Gattobianco, il Neolitico, le farfalle, i ragni, gli insetti da dispensa, odio quando devo rianimare il pc, mi aberra autocad, non capisco il design e gli architetti
No, visto che sono a corto di parole,
visto che non ho niente di intelligggente da dire,
allora posto un video.
Da notare, però, che i cartelli che indicano l'autostrada nel video sono BLU e non verdi, quindi più che Autobahn io direi stradaextraurbanaintedesco (sono pignola e me ne vanto).
...allora succede che la visione di troppi video dei Beatles
faccia scattare il desiderio di camuffamento,
e così sono corsa a disegnarmi un paio di baffi da fine anni Sessanta,
come facevo per diletto qualche anno fa.
Il problema è che un tempo venivo meglio,
mentre adesso ci sono quegli occhiacci da donna che mi fregano.
Ieri c'era la luna piena,
l'ho fatto notare a qualcuno che però non ci aveva fatto caso,
e m'è venuto in mente il collegamento con un vecchio spot
di una roba tipo prosecco, in cui alla fine il calice visto da sopra diventava la luna,
e di conseguenza m'è venuta in mente la canzone che accompagnava il tutto.
Tanto per smentire le voci secondo cui la sottoscritta conduce vita eremitica con una vita sociale pari a quella della monaca di Monza (ma senza amanti né converse accoppate),
ieri sono andata a teatro.
Ooooooooh.
No, non stupitevi, amici.
Era un concerto gratis (un applauso alla parola gratis!) e infatti si vedeva perché l'affluenza era massima.
Tutta gente vestita da gran sera, con papillon e sciarpina bianca, con la borsetta da sera (prestata) e la puzza sotto il naso. Certo, al concerto gratis mi riesce anche a me fare la signorona snob.
E infatti io ero in tuta, tanto per distinguermi dalla massa.
Mi sono sentita un bel po' fuori luogo.
I posti, poi, facevano schifo.
Palco centrale, ultima fila. Praticamente dietro di me c'era il vuoto cosmico (e alcuni fili elettrici penzolanti di dubbia sicurezza).
Così, proprio mentre io dicevo alla Mutter: "Che palle, non ci vedo un cacchio con tutte queste capocce davanti", la signora davanti a me diceva a mia nonna: "Che bello questo posto, è il migliore di tutti: non trova che si veda benissimo?". (la foto è minuscola, ma vabbè)
Poi, se c'è una cosa che odio, sono proprio le gallerie teatrali: tutte stucco, legno e velluto polveroso e sbrindellato (chissà quanti acari mi son portata a casa). Preferisco di granlunga la platea.
Certo, da un palchetto in galleria potresti sempre puntare qualcuno in platea e sussurrare "Voltati principessa, voltati, voltati, voltati..", ma quelle son cose che lasciamo fare al pratese.
Comunque, insomma. Tante chiacchiere inutili, varie musiche che sulla carta non riconoscevo ma a sentirle invece sì e tanta invidia da parte mia per i mocciosi che stavano sul palco e che almeno loro sanno suonare e io invece non so manco leggere le note.
Ultime niùs:
sembra proprio che finirò in cura da uno di quei professionisti che mettono mano all'inconscio del malcapitato per indurlo a risolvere i suoi conflitti.
Io non sono più d'accordo sull'andarci e so che non collaborerò.
"Allora, per quel discorso dello ps., ti va bene se si fissa?"
"..." (scuote il capo)
"Però, se dice una data, bisogna che tu ci vada"
"..."
"Provi ad andarci un paio di volte, e poi vedi un po' com'è"
"..." (rassegnata, fa spallucce)
Dopo quella volta che ho sognato che insieme ai Bianchi pedinavo in bicicletta questo tizio , scoprendo che abitava a due passi da casa mia (che non è vero, eh: già c'è Povia, ché quello basta e avanza),
non guardo più i programmi della Legnosa con gli stessi occhi.
No, è da ieri sera che volevo dire 'sta battuta, ahahaha!
Fra l'altro, il signor Pòvia dovrebbe abitare vicino a dove sto io e quindi magari gli posso andà a bucare qualche gomma, se càpita.
Nel periodo in cui ho passato carta col massimo e in cui esce Inkheart (non a caso) non poteva non vincere un cartaceo.
Credo che la presenza della 'legnosa', come la chiama Franz, sul palco ieri sera non sia stata casuale...
Ok, non vi chiedo di indovinare titolo, artista, orchestra e anno di incisione, perché lo so che voi non siete l'Uomo Gatto e nemmeno Tiramisù o LaProfessora o Coccinella,
però abbiate almeno il buon senso di dirmi DOVE avete già sentito questo brano.
Per caso, discutendo dei massimi sistemi con un passante, mi è venuto in mente di tornare a spolverare questo vetusto video.. E, rivedendolo, ho notato delle cose che mi hanno sconvolto, a rivederle, ma che assolutamente non devo aver mai notato, nelle migliaia di proiezioni cui assistetti alla scuola materna.
Quando si dice i messaggi subliminali... Avevo quelle cose sotto gli occhi e non le ho mai notate! Eppure devono aver sortito un certo effetto, a mia insaputa, rimanendo in incubazione in un angolino del mio cervellino per anni e anni..
Prendetevi sei o sette minuti e guardate anche voi questo filmato. Poi ditemi se notate qualcosa di particolare.
Sembra di stare a Lost quando Locke se ne sta in piedi in una radura, allarga le braccia e le secchiate d'acqua arrivano giù dal cielo. E lui sta tranquillo e pacifico perché tanto che je frega. Sarà anche acqua calda, poi.
Ho anche scoperto che alle 21 di questa sera (ovvero lunedì) da qualche parte qui in zona ci sarà la IX di Ludovico van COMPLETAMENTE GRATIS [Un applauso alla parola gratis (cit.)].
E io non ci posso andare, cazzarola, perché devo studiare.