Abbiamo scoperto che il Divo si atteggia a nerd.
Sul suo zaino campeggia la spilla:
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Quando abbiamo visto un 10 su fondo azzurro s'era pensato fosse la spillina di qualche jocatore, e sarebbe stato di certo più credibile.
O Divo, ma vèn viaaa!
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Abbiamo scoperto che il Divo si atteggia a nerd. Sul suo zaino campeggia la spilla: Quando abbiamo visto un 10 su fondo azzurro s'era pensato fosse la spillina di qualche jocatore, e sarebbe stato di certo più credibile. O Divo, ma vèn viaaa!
Permettetemi, per una volta, di pavoneggiarmi quando, per una volta, posso permettermelo (oddio, che frase ho fatto?). Vogliamo fare un post sul modello dei miei vecchi post prolissi con tutte le descrittioni nei minimi dettagli delle cose accadute nel pomeriggio? Sììì!! Dunque. Preparazione di non-ricordo-quanti-giorni (cominciata subito dopo la mazzata di math, ricordate?). Giornate passate a cercare di dare un senso a un manipolo di appunti, giornate passate a cercare di cavar fuori qualcosa da quattro libri diversi (di cui due in English). Una notte (e qualche frazione di altre notti) passata a cercare di comprendere una cosa astrusa come la Fourier Transform.. Ore e ore passate a ripetere (con Fraulein C), fin'anche all'addormentamento (e infatti ieri sera mezza roba l'ho ripetuta nel dormiveglia, dicendo bischerate). Per precauzione mi ero fatta comprare la valeriana (di cui qualche post più indietro), in previsione di un'agitazione deleteria che mi avrebbe portato al blocco totale (come a math). Beh, alla fine non mi ha calmato troppo: ma comunque mi ha fatto dormire saporitamente (in effetti avevo sempre sonno). Oggi il 'gran' giorno, dopo la schifezza di giornata di ieri (con quella lezione-troiaio di cui vi dissi). Ore 14.30: arriviamo al luogo stabilito. C'è varia gente dei nostri, tipo Gollum, Sauron...e anche il Divo. Non ci aspettavamo che ci fosse ancora: evidentemente deve ritornare per colmare delle lacune. Sauron ci chiede alcuni chiarimenti su delle minuzie, e ovviamente Fraulein C. lascia il compito a me -.- Poi anche Gollum s'inserisce e anche il Divo, e qui comincia un po' il casino perché, come sapete, quando, a cinque minuti da un exam, la gente comincia a parlare e a cercare spiegazioni su qualcosa, saltano fuori discorsi su cose che magari non hai mai sentito, e che ignoravi, o che non immaginavi andassero fatte, o che tu diresti in un modo e invece senti che vengono dette in un altro. E infatti è successo: ognuno aveva la sua versione dei fatti, e c'era anche chi faceva un mix di nozioni per rispondere a una domanda che nemmeno aveva capito.. Arriva il prof a raccattarci, ed entriamo. Dopo vari corridoi e cunicoli e ostacoli, e trappole e scale occulte, ecco che arriviamo alla solita auletta della volta precedente. Siamo pochi intimi, si sta abbastanza tranquilli, addirittura riesco a non provare astio nei confronti di Sauron, che invece si mostrerà molto amichevole. Fra defezioni e diserzioni varie, mi ritrovo seconda. Così me lo tolgo. Così ci saranno ancora argomenti su cui domandare. Si scoprirà poi che il prof disporrà di un foglio con domande scritte e numerate, che porrà in loop. In effetti s'era anche capito che chiedeva più o meno sempre le stesse cose.. La mia calma mi abbandona, ma devo sforzarmi di mantenermi lucida. Viene detto il mio cognome, e io mi dirigo al tavolo, senza saper nemmeno cosa facessi. Nonostante me, riesco a rispondere abbastanza a tono alle domande, senza bloccarmi. Il prof dialoga molto e interagisce, poi mette anche abbastanza a proprio agio e non dà segni di impazienza (come invece qualcun'altra). Anzi, è anche gioviale e ride parecchio, e infatti rido anch'io (ahaha). Per l'appunto mi chiede alcune delle cose che ho impiegato più tempo a districare e a comprendere, però ne cavo le gambe. E così, fra una cosa e un'altra, si arriva alla fine. Mi alzo cosciente di non aver fatto proprio così schifo come mio solito. Per il voto bisogna aspettare un altro paio di persone (fra cui Fraulein C). Intanto, già che ci sono, e già che sono sciolta, mi prendo la libertà di immortalare il Divo, che se ne sta seduto davanti a me, con un occhio agli interrogati e uno alle slides sul pc. [Per inciso: questa foto, venuta bene per essere da un cellulare, l'ho messa, così, per simpatia, come sfondo desktop: poco fa è arrivato mio fratello chiedendomi di andare sul sito della gazzetta per notizie del Milan...senza pensarci ho ridotto le finestre che avevo aperte e così ecco lì il Divo in bella vista....Come minimo mio fratello avrà pensato male -___-] [Fra l'altro, come foto è venuta anche bene, come ho detto, e mi piacerebbe postarvela qui...ma ho paura!!] Una volta interrogata anche Fraulein C., andiamo dall'altro prof (due moduli sono), e gli consegnamo la cartellina coi disegni (ci deve un euro di cartellina!!). Lui li guarda velocemente già sapendo di che si trattava, perché già li aveva visti a revisione. Ed era soddisfatto. Mi viene detto (da Fraulein C) che ero apparsa più sciolta e meno tesa dell'altra (disastrosa) volta (a math). In effetti essere più tesi sarebbe stato difficile. I due 'giudici' si ritirano per deliberare, e dopo un po' (tanto) ritornano a dirci i voti. Quando il prof mi chiama, mi siedo al tavolo e sbircio il foglio. Trenta. AHAHAHAHAHAHA non so che faccia fo. Lui mi dice che mi avrebbe dato 29 perché secondo lui avrei dovuto essere "un pochino più vispina", ma che poi era intervenuto l'altro prof dicendo che la parte di disegno era fatta molto bene e quindi magari si poteva anche dare un 30. Penso che manderò dei fiori a casa di questo prof, oppure gli pagherò una cena, visto che ha fatto valere anche la sua parte. Poi, non so, sarà una mia impressione sbagliata (sicuramente), ma m'è sembrato che ci fosse una certa simpatia (da syn-pathèin) nei confronti miei (nostri?), se di 'simpatia' si può parlare, visto che, per carità, come prof sta molto sulle sue e certo non si mette a chiacchiera o a far battute. Sarà stata una cosa non-mediata (ovvero immediata). [Un po' come la presunta simpatia che credevo che Beatrice (vi ricordate Beatrice??) avesse nei miei confronti (simpatia mai accertata, anzi..) ai tempi del liceo]. Comunque, una (presunta) simpatia (forse) data dal fatto che il lavoro grafico era stato svolto in maniera egregia. Ok. Terminate le pratiche burocratiche (firme e cose varie), ce ne andiamo. Io ovviamente ho la sottile euforia che si ha quando ci succede una cosa bella insperata. Fuori piove, perché ovviamente ho preso trenta. Del resto, quando Zanetti segna (cioè una volta ogni lustro), io sono autorizzata a strappare un voto alto. Non solo. Il Milan esce dalla Champions. La quadratura degli eventi straordinari torna: segna Zanetti, l'Inter perde in campionato, io prendo un trenta (e quindi piove), Sauron è amichevole e forse crederà anche che io abbia un cervello, il Milan esce dalla Coppa. Domattina tutto questo sarà finito: io non avrò più la piacevole sensazione di sfarfallio allo stomaco dovuta ai bei ricordi di oggi. Ricadrò giù dall'Olimpo, ricacciata indietro dai legittimi fruitori (gli Intelligenti) come un Titano che ha tentato la scalata all'Olimpo. Per adesso fatemi dire che il Divo è un po' rintronato, nonché fissato. Anche oggi ha cercato di inserirsi nei dialoghi facendo qualche battuta, ma sempre in ritardo. Poi cerca sempre di darsi un tono, ma in realtà si vede che è persona forse un po' insicura che cerca sempre di avere il controllo di ciò che accade. Non ricordo altri suoi movimenti/azioni/battute di oggi. Comunque sia, l'evento 'exam' fa sì che ci siano dialoghi e scambi fra persone che normalmente non si considerano minimamente (questo è risaputo). Mo vado a dormi'. Rottura di coglioni alla Nazionale per la seconda volta in meno di una settimana. E proprio mentre stavo per dire alla mia compagna "Meno male che qui i mocciosi delle Alimentari non ci vengono, a far casino" ecco che da una delle porte che danno nella sala principale spunta una fottuta scolaresca stranamente silenziosa. Probabilmente era stata drogata. Ma che ci vanno a fare alla Nazionale se tanto fino a diciott'anni non possono accedere?? Mah. Lasciando il mio cinismo nei confronti dei poppanti, l'unica cosa che m'ha risollevato dalla scocciatura della burocrazia menosa e rigida di questa istituzione è stato il gustoso hot dog rimediato al banchino CRUCCO del mercatino europeo (o qualcosa del genere) di piazza Santa Cruz. Il crucco mi ha spillato quattro euri, ma il panino li valeva. Mi ci folefa anke mettere i KRAUTEN, ma io afere tetto 'NEIN!!'. Sarà per prossima folta, perché io tornare là a prentere altro paninen. Offiamente omino tetesko (no, in realtà c'era scritto 'Sudtirol' o roba del genere) parlafa kon tipiko azzento tetesko, JA. Nel pomeriggio s'avea d'andà dalla solita Gianna Morandi, per il suo ultimissimo sciò. Ovviamente c'era anche il Divo, seduto più avanti del solito, e subito spostatosi all'arrivo di altra gente, la quale gli diceva che se voleva poteva anche restare più avanti, ma lui invece si rassegnava dicendo "Son sempre stato dietro...è destino". Mah. Comincia lo sciò e Gianna ci fa un best of di tutto il corso. Purtroppo dietro di me siedono Mangy e Gollum, e quest'ultimo decide di tirar fuori il proprio trancio di pizza per tirargli qualche morso. Poi, a un certo punto, sento uno scambio di strane parole che si consuma tra i due dietro di me: "Ancona 5" "Domodossola 9" "Empoli 7" "Acca 7" seguite puntualmente da parole tipo "Colpito" e "Affondato". Giocavano a battaglia navale -_-. Il problema è che sentendo loro non riuscivo a capire cosa cazzo dicesse Gianna Morandi, che parla sempre pianissimo ed è a stento udibile. Cioè, se ti rompe le palle stare a questa lezione, prendi e levati dai coglioni, no? Oppure almeno TACI. Potevano benissimo scriversele, le coordinate, invece di dirle a voce udibile. Per questo, e anche perché mi stavo abbioccando di brutto, ho accolto la pausa con sollievo. Il Divo si è volatilizzato all'istante, insieme allo Hobbit, l'amore della sua vita, e anche noi siamo andate alla macchinetta. Sicché si doveva aspettare mentre gli altri due finivano di servirsi, e il Divo blaterava come suo solito, mentre lo Hobbit stava zitto (come sempre). E gli stava raccontando di come anche lui si stesse abbioccando (ma se pareva sveglissimo!) e di come avrebbe rischiato di cader dalla sedia morto se la pausa fosse venuta dopo. E poi cercava spiegazioni razionali a questo sonno, dicendo che ci sono "i vapori caldi" che ti fanno addormentare. E mentre appunto diceva di questi vapori caldi, s'era girato verso di me, come se fossi io l'interlocutrice (ma se c'era lo Hobbit, dall'altra parte!) o come se fosse in cerca di consenso da parte dei presenti (ma chi ti conosce!!). Io son rimasta immobile ignorandolo totalmente, e senza nemmen guardarlo (per fortuna avevo un ciuffo che mi copriva l'occhio destro, così non lo vedevo in faccia). Riprende la maledetta lezione e il suddetto soggetto si sposta in seconda fila, perché è l'ora delle proiezioni (yuppi!!)! Ovviamente col suo capoccione mi blocca la visuale delle diapositive e lo maledico a mezza bocca. A un'ora dalla fine Gollum si rompe i coglioni e leva le tende. Gianna ci racconta di quando è rimasta chiusa nell'edificio con due studenti perché, pensando che non ci fosse più nessuno a causa del buio in aula (dovuto alla fase proiezioni) gli intelligentoni degli uffici vicini se n'erano andati chiudendo tutto. Ai tre toccò scavalcare il cancello e la prof rimase 'scottata' dalla brutta esperienza con uno spunzone. Tutto ciò ha suscitato molta ilarità nel Divo che addirittura chiedeva ulteriori dettagli. Poi, parlando di un omino che, per conto di Ranieri di Monaco, aveva portato via di nascosto della roba da un posto per decorarne un altro, per rammentarci chi fosse questo Ranieri, la prof ci ha detto un po' della sua famiglia, parlando della moglie e dei figli, tipo GOSSIP, e il Divo si mostrava molto interessato e annuiva spesso. -_- Che donnetta. Lo show è finito (poco) prima del solito, Gianna ci ha ringraziato per l'attenzione, ma non ha firmato autografi. Come sempre, lungo la strada verso la fermata, avevamo il Divo alle costole, ma ce ne siamo accorte solo alla fine. Il quale Divo, col suo portatile sotto mano (o, più probabilmente, con la sua borsa da pc riempita solo con del cartone sotto mano), ha trotterellato per prendere il primo autobus al volo (tipo Fantozzi, sì). Non lo vedremo mai più. MAI PIù!!
Ah, oggi è il compleanno del Divo. Auguri!
Cioè, non è che l'ho fatto apposta. Anzi, non è tutta colpa mia. Stamani avevamo lezione extra con Gattuso, il quale ci ha spiegato i vari tipi di scheggiatura del paleolitico e l'anatomia delle schegge, la terminologia, etc. E faceva anche girare dei campioni tipo di chopper, amigdale, schegge e lame. Erano di vari materiali, e c'erano anche alcune riproduzioni credo in ossidiana o basalto. Siccome io ero seduta in fondo, alla fine tutti i manufatti si fermavano da me, e io li tenevo sulla sedia accanto alla mia, per poi restituirli. Sicché, a un certo punto, alla fine della lezione, avendo io appoggiato un aggeggino di selce e uno grosso di ossidiana sul bracciolo destro della sedia alla mia destra (affinché la tipa seduta una sedia più in là potesse guardarseli all'occorrenza), ecco che questa ragazza per errore smuove la propria sedia e il cosino piccolo di selce cade. Gattuso se ne accorge e si dirige verso di noi, domandando se si fosse rotto qualcosa. E in effetti il cosino di selce aveva retto. Poi mentre Gattuso arriva, ecco che casca anche quell'altro, quello grosso di ossidiana, e tocca terra frantumandosi. Il povero Ringhio raccatta i pezzi e dice che "Non fa niente", mentre la platea ridacchia e io declino ogni responsabilità. "E' per questo che vi dicevo di rendermeli subito e di non appoggiarli sulle sedie" ci ammonisce Ringhio. Fortuna che il pezzo che si è scheggiato non era originale. Per l'appunto in sala era presente anche l'omino che, usando i sistemi preistorici, li riproduce, questi arnesi, e sicuramente avrà maledetto me e la tipa accanto a me per aver distrutto una sua creazione. Beh, almeno, rompendolo, abbiamo mostrato dal vivo la scheggiatura del nucleo di ossidiana ^^'. La giornata era ancora lunga, perché ci aspettavano tre ore e mezzo di NIENTE e tre ore e mezzo di GIANNI MORANDI. Sicché io e Ron siamo andate in biblio, perché lei c'aveva da ricopiare i miei appunti perché per motivi di traffico e imbottigliamenti aveva perso la lezione di Gattuso. In biblioteca, tanto per cambiare, abbiamo visto il Brizzo. Lui c'è sempre, in biblio. Sicché alle due e mezzo c'era Gianni. Alle 14.55 arriva il Divo, il quale si piazza due file dietro di noi, e spesso cambia posto. Finalmente, alle quattr'emmezzo arriva il break. "Caffè?" domanda il Divo a qualcuno, alzandosi, e fa per uscire. Allora usciamo anche noi dirette alla stessa mèta. Poi il Divo rientra subito e si mette a sedere, guardando compiaciuto il proprio quaderno. Andiamo a prendere qualcosa di rovente e il Divo non si fa vivo. Magari ha cambiato idea, magari non c'ha più voglia di prendere il caffeino. Usciamo per tornare alla base, e si parla della strana diserzione del Divo. Io allora scherzando dico "Sai ganzo se tipo ora lo becchiamo e magari girato l'angolo ci si scontra...E magari ora c'è lui e.." e mentre dicevo questo ecco che giriamo l'angolo e ci troviamo davanti il Divo.
Non so come, ma riusciamo a mantenere la serietà, mentre il Pomodoro fissa Ron e passa oltre. Riconosciute le mie doti di veggente, ecco che rientriamo e prendiamo posto. Poi torna anche il Divo e la nostra ilarità si trattiene a fatica. E Ron dice "Ora magari cambia posto e si piazza davanti a me". E così fa. Finita la pausa prende il suo quadernino e si piazza due file avanti a noi, davanti a Ron e accanto a Ricca, il quale è tutto contento di avere accanto il suo amichetto. Poi, a un certo punto, mentre Gianni ancora aggeggia col cellulare e non ci caga di striscio, ecco che il Pomodoro pare voler chiedere qualcosa a qualcuno. Deve avere un dubbio pazzesco che gli tormenta il cervello e quindi cerca conforto, disperato. Non si sa perché, ma decide di non rivolgersi a colui che gli siede accanto, e che è uno dei più informati e affidabili. Dà segno di volersi girare indietro, e dietro di lui ci siamo noi. Ma Ron non se ne accorge, perché sta ravanando nella borsa, e allora io mi abbasso facendo finta di ravanare nella mia. Ma è troppo tardi. Egli ci intercetta e ci domanda "Ma...la prof ha detto qualcosa per venerdì?" Rispose Ron, incredibilmente seria: "Uhm...sì...ha detto che bisogna ritrovarci alle 11 e che prima entra un gruppo e poi l'altro". E cercava invano di indicargli la lavagna, perché lì c'era scritto tutto, ma lui non capiva. E vedendo che appunto Ron gli rispondeva ma guardava da un'altra parte (alla lavagna, appunto - infatti gli leggeva pari pari quello che c'era scritto, come i presentatori in tv -) ecco che si rivolge anche a me, domandando: "Ma...i gruppi son già stati fatti? Ha fatto passare qualche foglio?". "No, no. I gruppi si faranno lì per lì" lo rassicuriamo noi. "E...dopo la visita c'è lezione oppure..." "Sì, sì, ci fa anche lezione, il pomeriggio" dice Ron. L'espressione del Divo a questa notizia è impagabile :DD Sorridendo un po' sconvolto (e con le fossette) guarda a destra e poi a sinistra e dice "Full time, eh?". Noi confermiamo. Sicché poi domanda il luogo di ritrovo. "Alla C. B." rispondo io, a volume appena udibile e cercando, non so perché, di trattenere l'accento toscano. "Ah, alla chiesa del Car." dice lui, "Ma...bisogna ritrovarci di fronte alla chiesa o..?". "Sì, penso lì davanti, insomma" concludo io. Sicché, soddisfatto e rassicurato, si rigira. Poi, dopo un secondo, "Ah, comunque grazie", ci dice girandosi appena. Però ormai avevamo smesso di ascoltare. Adesso sarà soddisfatto perché avrà compiuto la sua missione "Parlare-con-tutti-i-compagni-di-corso". Finito lo show di Gianni, ce ne siamo andate che lui era ancora dentro a salutare i suoi amicici. E quindi nel tragitto fino alla fermata io e Ron ne abbiamo (s)parlato allegramente. "Mah, sarà ancora dentro? Si sarà trattenuto a sfumacchiare?" ci domandiamo. "Chissà dove sarà" dico io. E infatti era dall'altro lato della strada -.- Avrà sentito? Comunque, poi ha fatto un giro pesca per arrivare alla nostra fermata, e poi, però, siccome i dannati bus non passavano, ha preso e s'è avviato a piedi, senza che ce ne avvedessimo. Me ne andavo una mattina a spigolare quando vidi.. No, in realtà me ne andavo stamattina a lectione, e mi trovavo ancora alla stescion, e avevo appena svoltato un angolo che, in tutto il mio corso, sono l'unica a svoltare, quando, a un certo punto, mi vedo questo tizio con la faccia rossa che cammina in direzione uguale alla mia ma in verso contrario. Al che, senza nemmeno realizzare bene l'oggetto della visione penso "Toh! Il Divo". Poi mentalmente scuoto il capo e penso "IL DIVOOOO??????????" Sicché io, basita, pur volendo fare almeno un cenno col capo come a dire "Oh, t'ho visto", ho dovuto rinunciare. E' questo il brutto del Divo (cioè, uno dei brutti): che è l'unica persona del corso che, se sei uno dei due o tre poveri sfigati che non godono del diritto di avere la parola rivolta da lui (e non si sa nemmeno perché, visto che spazialmente non disti da lui più di quanto distino coloro con cui parla - cioè TUTTI gli altri), quando lo incontri al di fuori del contesto scolastico non saprai MAI se il suo sguardo fisso su di te, senza accompagnamento di parole né di cenni, significa "Ah, sei te. Ti riconosco ma non ti saluto" oppure "Cazzo, io la tua faccia di culo l'ho già vista da qualche parte per quasi tre anni e la vedo anche tutti i venerdì pomeriggio, ma NON SO DOVE..." (il che denoterebbe una rincoglionitaggine acuta). SGùB: ABBIAMO LE FOTO DEL DIVO (E ANCHE DI GIANNA MORANDI)! Però non ce l'ho ancora fisicamente sul mio pc, sicché le pubblicherò più avanti. Osci pomerijj siamo andati al jardino di cui all'intervento di una settimana fa (della stessa categoria Fenomenologia del Divo). In effetti era bel tempo, magari un po' ventoso ma sopportabile. Eravamo lì alle quindici, e la struttura chiudeva un'ora e mezzo dopo -.-. Nessuno prendeva appunti, e chi li prendeva doveva certamente averci un dispositivo Amplifon nascosto da qualche parte, perché Gianna Morandi non la si ode in aula, figuriamoci all'aperto e col vento che disperde le onde sonore! Io comunque ero fra quelli che non prendevano appunti, confidando nella mia memoria eccelsa e in quei due foglietti dattiloscritti che la prof teneva in mano e che poi ci avrebbe consegnato (con sollievo del Divo che, appena la Puntina li ha presi, si è fiondato su di lei agitatissimo dicendole "Li portate in copisteria, VERO??? *anf anf*"...quando si tratta di fogli o dispense da depositare in copisteria il Divo è sempre ansioso e bisognoso di rassicurazioni). Non siamo arrivati tutti puntuali. Anzi, abbiamo iniziato la visita che ancora mancava gente. "Strano..manca il Divo" è stato uno dei nostri pensieri. Poi ce lo vediamo calare da un terrazzamento sovrastante in tutto il suo rossore, accompagnato niente più che da Sauron e dallo Hobbit. Eh, sì, ormai il Divo è pappa e ciccia con tutti. Durante la visita Fraulein C. ha occasione di fotografarlo CASUALMENTE. Mentre lasciamo il jardino, rimaniamo fra gli ultimi della fila e la Gallinaccia Major (ve la ricordate??) si accosta a noi e comincia ad attaccar bottone e a cianciare. Io mi limito ad annuire e ad assecondare, poi CASUALMENTE rallento l'andatura e rimango indietro, mentre la Gallinaccia continua a cianciare con le altre due (Ron e Fraulein C.). Poi anche Ron, sempre casualmente, siccome aveva male alle gambe, rallenta, e rimane indietro. La povera Fraulein C. rimane a sorbirsi le chiacchiere inutili, senza nemmeno ascoltare. Sempre lungo la discesa che ci avrebbe portato all'uscita, io e Ron, mentre la C. è ancora braccata dalla Gallinaccia, scorgiamo casualmente Divo e Hobbit che camminano insieme. Il Divo ha il cellulare in mano e sta spippolando e quindi Ron si allarma e mi dice "Nooo! Perché c'ha il cellulare in mano??". "Gli starà dando il numero allo Hobbit" rispondo io. "Ma nooo, starà scrivendo un messaggio" ribatte lei, e proprio in quel momento vediamo lo Hobbit intento a rimettersi in tasca il proprio telefunken (confermando la mia ipotesi). Allora ci si mette a ridere per la scenetta dei due piccioncini a cui abbiamo assistito :)) Stiamo finalmente per uscire e il Divo ha già la sigaretta pronta, manco c'avesse da far la gara. Gianna Morandi ci dice che la tappa successiva sarebbe stata Santa Cruz e chi voleva poteva anche andarsene a casa direttamente. Lo Hobbit non se lo fa ripetere due volte: si volatilizza all'istante. Ce ne andiamo, così, per strade e stradette, ed arriviamo alla chiesa. C'è da fare il biglietto, che per i residenti è aggratisse. Ma c'è un po' di gente, pur essendo già le quattro e mezzo (mancava poco alla chiusura) e rimaniamo per un po' sugli scalini che portano all'entrata laterale, indecisi sul da farsi. C'ero io, cioè Lu, e i miei due drughi, cioè Ron e Fraulein C., e si stava in piedi su un paio di questi scalini, su un livello più basso rispetto al resto della comitiva. A un certo punto, non si sa come, si materializza il Divo accanto a Ron, e lei comincia a voltargli le spalle per non ridere. Io continuo a dire le mie cavolate e a domandare a Ron un sacco di cose, mentre la Fraulein C. rimane abbastanza in silenzio. Con tutto il posto che c'era, il Divo poteva anche allontanarsi un pochetto, e invece no, continuava a starsene più o meno impalato a far la bella statuina accanto a Ron. Sicuramente origliava. Poi, a un certo punto, ha preso e si è recato a un bar lì di fronte, e da allora non l'abbiamo più visto. Infatti siamo entrate subito dopo e lui nella chiesa non s'è visto. Probabilmente è rimasto chiuso fuori, perché poco dopo il nostro ingresso è scaduto l'orario massimo per l'accesso, e hanno chiuso i cancelli. Ahahaha è rimasto chiuso fuori! Sicuramente se ne sarà andato perché quando siamo poi usciti non c'era da nessuna parte: non è che rimaneva fuori ad aspettarci. All'interno, di spiegazioni non ho sentito praticamente nulla, perché c'era anche un sacco di gente e il silenzio non era completo. Tutti voi saprete, per esperienza, che, quando uno va a visitare qualche cosa da solo, se gli capita di imbattersi in una qualche comitiva con guida al séguito di linguaggio comprensibile, egli non perderà occasione di infiltrarsi nella comitiva e approfittare delle spiegazioni della suddetta guida. Ma non càpita solo con guide 'erudite': succede anche con chiunque dia segno di sapere o intendere qualcosa: a me capitò con Gaia e con i suoi amici quando s'andò a vedere Cézanne: discutevamo accesamente davanti ai quadri e la gente origliava. Insomma, qualunque cazzata diciate, basta che parliate e la gente prenderà per oro colato tutte le baggianate che dite. Ora, nel nostro caso, mentre la nostra prof parlava a volume non udibile, ecco che s'avvicina un tale alla nostra comitiva, con l'evidente intento di scroccare informazioni e spiegazioni dalla nostra fonte. Ma siccome appunto non si sentiva niente (io in certi casi ho pure provato a decifrare il labiale), questo tizio a un certo punto si innervosisce e protesta con la nostra prof dicendole di parlare più forte. "Siamo in una chiesa" ribatte pacatamente Gianna e l'omino si rivolge a noi dicendoci che "Se non sentite, diteglielo, alla vostra prof, di parlare più forte!". Noi ce ne andiamo senza rispondergli e sorridendo lievemente come si sorride ai pazzi, e ce lo lasciamo alle spalle, lamentandoci della gente che non si fa i cazzi suoi. A quell'omino gli scocciava solo perché non riusciva LUI a sentire e a scroccare informazioni. In effetti, nella sala successiva, Gianna ha parlato un pochino più forte, ma alla stanza dopo era già tornata al suo volume extra-extra-extra-low. Tralascerò dell'episodio (precedente a quest'ultimo) in cui io e Ron s'aspettava all'ingresso di questa chiesa perché Fraulein C. non era entrata con noi ed evidentemente non l'avevano fatta entrare perché non residente in zona, e non sapevamo se uscire di nuovo anche noi oppure andare a sentire quello che aveva da dire la prof, e a un certo punto entra Sauron che ci passa davanti dicendo "Non la fanno entrare" col suo solito tono cafone. Grazie al cazzo, l'avevamo capito anche noi che gratis non la facevano entrare! E poi, un po' di cazzi tuoi?? Eh?? Non ho altro da aggiungere. Tranne l'osservazione di Ron che ha detto che "Il Divo ha un bel LATO B" (e lascio a voi l'interpretazione dell'espressione lato b) -_- Inauguro con questo post una sezione del blog dedicata al 'magico' (-.-) mondo del Divo, il nostro amatissimo compagno di uni, il sogno di tutte le donzelle (tranne ME) nonché l'etterno punto di domanda, il mistero incomprensibile, la mente insondabile. Tutto questo solo a fini di cronaca, così, per far du' chiacchiere, senza alcun intento apologistico. Comunque sia, oggi piovve. O piovette. S'aveva d'andare a un diamine di giardino ma per fortuna Giove Pluvio ha mandato l'acqua e sicché una decina di persone erano in classe all'ora solita, mentre tutti gli altri sono arrivati alla spicciolata perché si vede che s'eran recati a quel giardino, perché in effetti era smesso di piovere, però il tempo faceva schifo uguale. E infatti dopo è venuto il diluvio. Gianna Morandi s'è anche incacchiata perché la gente arrivava in ritardo dopo aver attraversato mezza città, mentre invece al limite si doveva incacchiare con se stessa per la propria mancanza di organizzazione. Comunque sia, per la mia gioia (-.-) la gita è SOLO rimandata. Al prossimo venerdì. Adunque abbiamo fatto lectione come di consueto, e s'era tranquille a seguire quando a un certo punto entra gente. Per l'appunto c'è anche il soggetto D., accompagnato niente più che da Bloom (ve lo ricordate, Bloom?? Il tizio identico a Will Turner L'ilarità si fa strada, ci perdiamo un paio di discorsi della Morandi e cerchiamo con fatica di rimanere serie. Intanto Ron non s'è accorta di nulla e scrive tranquillamente. Poi per puro caso se ne accorge, sporgendosi per meglio udire Gianna. E lì anche lei s'è un po' fatta prendere dall'agitazione. Bisogna sapere che a Ron il Divo non gli fa più né caldo né freddo. Solo che non riesce a osservarlo (né tanto meno a salutarlo), perché semplicemente si vergogna. Tutto qui. La buona Gianna Morandi ci concede la pausa, e se ne va a sfumacchiare fuori. Noi prendiamo e andiamo in un palazzo vicino a prendere qualcosa alla macchinetta. Ci son già due nostre compagne, che però poi non ci intralciano. Prendiamo quello che dobbiamo prendere, e poi si sentono un par di voci maschili. Chi sarà mai?? Ovviamente sono Bloom e il Divo. Il Divo prende qualcosa alla macchinetta, e qualcosa anche a quella delle lattine. Poi domanda alle due suddette compagne se per caso avessero dato un'occhio alle presunte dispense che si presumeva dovessero trovarsi nella presunta copisteria. Le due donzelle negarono. Allora è successo quello che succede sempre, ovvero che il Divo facesse l'atto di rivolgersi a noi, stroncandolo però sul nascere, come se qualcosa gli impedisse fisicamente di rivolgerci il discorso. Ovviamente Ron va in confusione perché non c'ha il cuore di dirgli nulla, e quindi, dopo essersi fatta andare di traverso il proprio cappuccino, è stata tutto il tempo a raschiare la schiumina con la palettina e a un certo punto m'ha quasi macchiato il cappotto (e lì io ho dato un mezzo bercio e il Divo s'è girato dalla nostra parte). Poi siamo tornate in classe dopo le dovute considerazioni, e poco dopo è 'rincasato' anche il D., chiacchierando tranquillamente con la Fiamma di Udun (un'altra nostra compagna, che fa parte del gruppo degli alternativi), come se la conoscesse da sempre (cosa non vera). Anche alla fine della lectione, appena ha avvistato un altro tizio alternativo (che noi chiamiamo De Rossi per l'aspetto simile), l'ha subito salutato come se conoscesse anche lui da una vita, ed è uscito accompagnandosi a lui. MAH. Nella figura del Divo colgo questa sorta di bisogno di dialogo con qualunque persona capiti a tiro (tranne che con il trio Ron-Fraulein C.-me). Una cosa che io non sentirei per nulla (figuriamoci se mi metto a attaccar bottone con Mangy o con lo Hobbit: nemmeno in un'altra vita). Ma magari poi mi sbaglio, eh. Magari non c'ha bisogno di dialogare con nessuno e lo fa così, tanto per. Lo histudio etologico del Divo continua... |