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Home » curturaTag correlati: varie ed eventuali, uni , vintage, cinematografò, the-pensieve, abolirei, hobby-wan-kenhobby, quesito con la susi, musica, disperescion, calcium, de-inutilitate, vita da φorum, problemi tènnici e manutenzione, timiditÃ
07/11/2009
Quest'anno il glorioso P.E.S.A. non figura nella lista dei decenti.
E' un po' come quando il fu Severus veniva escluso regolarmente dalla cattedra di D.A.D.A. (che finiva sempre al prof. Duchamp - risate, prego).
Probabilmente non è stato riconfermato per via dei presunti ritardi e della presunta spocchia che avrebbe manifestato nei confronti di noi tènnici.
Ma a me piace pensare che se ne sia andato lui da sé, sbattendo la porta.
[dopotutto, la mia performance dell'anno scorso gli dev'essere rimasta impressa e, forse, avrà pensato "Sono riuscito a convertire una giovane mente plagiabile all'Arkitectura: la mia missione in questo corso è finita"]
23/08/2009
Misi le pantofole e uscii dalla stanza.
Una vampata di calore mi investì, come se fossi entrata dentro un forno acceso.
In casa non c'era anima viva. Solo qualche gatto accuratamente spalmato a terra, a raccattare quel poco di fresco che solo le bestie possono sentire.
Ed io ero una bestia.
Ma non avevo ancora appreso questo trucco del mestiere.
Le braccia parevano non appartenermi. Le sentivo come se si fosse trattato di un paio di lunghi e spessi guanti in cui non avevo infilato niente.
Guardai la bottiglia vuota sul tavolo.
Quel whisky doveva essere drogato.
Mi guardai allo specchio e vidi un paio di occhi neri e stranamente vuoti. Avevo bisogno di riprendermi.
Guardai nella dispensa ma non c'era niente che potesse fare al caso mio.
Neanche una tazza di caffè nero.
Mi costrinsi a trangugiare un po' di quella torta che gentilmente mi era stata lasciata, convinta che la sensazione di freddo nel palato mi avrebbe fatto tornare in me.
Ne presi una forchettata.
Era dolce da fare schifo.
No, scusate, è che certe letture mi danno alla testa..

23/08/2009
Secondo voi, osservando le grafie,
che età avranno, attualmente,
i gentili lettori che presero in prestito prima di me il libercolo che sto leggendo?
[non si accettano risposte tipo "Prova a chiederlo agli eredi" o "Vallo a leggere sulla lapide"]
21/08/2009
...fare le cinque di mattina a parlare di Dante nella chat del nobile phorum, oggettivamente, è da malati
(ma sono occasioni rarissime e vanno sfruttate).
29/07/2009
Io non sarò nessuno e non avrò certo il diritto di venirvi a riferire la mia perplessità di fronte a certe manifestazioni umane;
io che sono una che non fa grandi letture,
una che sta nell'inerzia per tre stagioni e poi si procura quattro libri da leggere tutti insieme durante l'estate,
libri che probabilmente non vedranno mai l'ultima pagina;
io che varco per la seconda volta in vita mia (terza, se consideriamo che la prima volta son dovuta tornare perché non avevo la tessera) le porte scorrevoli del nuovo edificio bibbliotegario (nuovo per modo di dire: l'architectura fa molto fascio) col mio bigliettino vergato con la collocazione perché, sì, io sono di quelli bravi e previdenti (e insicuri) che vanno lì sapendo già dove cercare,
ma non trovano.
E così, dopo aver verificato che il libro desiderato non era al suo posto,
e, visto che c'ero, dopo aver appurato che effettivamente Lolita di Nabokov non è insieme agli altri libri dell'autore ma chiuso in magazzino insieme agli altri libri immorali vedi L'esorcista (bibbbliotegari moralisti!),
sono andata a scomodare molto gentilmente un giovane bibbbliotegario che secondo me era un po' phobico (ormai c'ho l'occhio), e, porgendogli il foglietto, gli ho detto:
"Oh, ciccio, ho cercato 'sto libro ma un lo trovo: alza il culo e vammelo a cercare".
"Hai verificato la disponibilità?" ha ribattuto lui nel tentativo di scalzare la mia sicurezza,
"Ehmmm...s-sì" (tentativo riuscito).
E così il giovinastro si è alzato ed è sparito dietro la porta a vetri.
E' tornato dopo un po' brandendo il libro e dicendomi "Era dietro", al che io mi sono sentita abbastanza idiota per non aver pensato di rovesciare la libreria per trovare quello che cercavo.
Mentre lo scorreva per verificare non si sa cosa,
con l'occhio clinico osservavo le pagine color ocra pensando "Tsk! Cartaccia Kraft".
In the mean time,
una vecchia signora, alla postazione accanto a me,
porge all'addetta alcuni libri insospettabili.
Poi sbotta "Non c'è niente di meglio di una favola per addormentarsi... Queste me le leggo stasera, e vediamo se mi addormento".
Al che io così O__o
Poi l'addetta ha cominciato a sciorinare i vari titoli...
E io così o__O
Ok, ok,
io non sono un'intellettuale e probabilmente quando sarò vecchia andrò anch'io a leggermi il brutto anatroccolo per addormentarmi la sera (per ora mi accontento di Q per addormentarmi di pomeriggio),
però,
che diamine.
27/07/2009
Dopo Franz che si è dovuta improvvisare guida turistica per me, sciorinando tutta la sua sapienza in fatto di storia et architectura brixiana,
dopo la sottoscritta che non è stata in grado minimamente, nemmeno per sbaglio, di improvvisarsi guida turistica in quel di Milano (e questa è un'ottima scusa per tornarci asap) per chi l'accompagnava,
ecco che una nuova fatica si richiede alla Vostra blogger preferita (forse perché ormai sono rimasta quasi solo io, nella morìa generale che affligge la blogosfera),
in occasione di quell'appuntamento di cui avevo omesso di mettervi al corrente ma rimedio subito: il famigerato raduno di Pisa.
Ebbene, la sottoscritta ha avuto la brillante idea di offrirsi come GUIDA TURISTICA,
con tutto che a malapena sa dire due cose sulla piazza miraculorum e praticamente è come se a Pisa non ci fosse mai stata.
Ché, poi, io non mi ci vedo proprio a girare in testa al gruppo con l'ombrellino per farmi vedere e a snocciolare improbabili e malferme conoscenze davanti a una decina di persone.
Eddai, manco so la storia di Firenze, volete che sappia quella di Pisa??
25/07/2009
Come non detto.
Ho accantonato Michelangelo per motivi tecnici [mi si è rotta l'abat jour dell'IKEA, proprio quando ho saputo che Ibra è fottuto, e quindi non ho abbastanza luce per distinguere qualcosa nell'ammasso di muscoli e braghettoni che il buon Miche imbastì]
e ho deciso di dedicarmi a quello che mi riesce meno da un anno a questa parte,
ovvero leggere.
Un galantuomo mi ha consigliato un libro-mattone di cui ho preso in prestito il concio I,
perché a comprarlo costava troppo,
e così ho avuto modo di scoprire il meraviglioso mondo della Bibbliotega Rinnovata, visto che l'hanno traslocata.
Ed è molto più grande, adesso.
Solo che il numero dei tomi è rimasto invariato, per cui la densità è diminuita.
In pratica, entri e c'è il vuoto.
Ho dovuto anche rifare la tessera perché ovviamente l'ho persa.
E poi volevo prendere anche un altro libro che però è stato messo all'indice e per questo tenuto in magazzino e non avevo il fegato di andar lì e domandare dove azzo fosse quel libercolo.
Deinde sono andata in un punto vendita di grande distribuzione e, mentre girellavo per il reparto Libri-o-presunti-tali, fra roba tipo Tuàilàit e 2012: la fine del mondo? (di cui vi lascio indovinare l'infimo autore), ho buttato l'occhio nel cantuccino dei Libri Sfigati (perché in un supermercato i libri con un minimo di contenuto sono considerati sfigati, più o meno come il mattone polacco, minimalista, di scrittore morto suicida giovanissimo, copie vendute: due),
e appena ho visto, dietro un libraccio, la metà superiore di una scritta che poteva essere ricondotta a quello a cui l'ho ricondotta io,
mi ci son fiondata e l'ho abbrancato.
In realtà la cassiera non me lo voleva nemmeno far prendere, perché non riusciva a far leggere il codice dal laser,
e ha dovuto anche scomodare un pezzo grosso che è arrivato e con nonchalance ha passato una scheda magnetica in un cosoperschedemagnetiche, sbloccando ogni cosa.
E così, quando son tornata a casa, con i tendini delle braccia a pezzi (non so che azzo c'hanno, son tre giorni che stommalefisicamente),
ho reso partecipe il galantuomo delle mie conquiste librarie scoprendo che pure il libro della sezione Libri Sfigati era da tempo immemore nella sua prestigiosa libreria.
Manco a farlo apposta.
E comunque era quello che mi aveva consigliato tempo fa Lettore Ema :)
Il difficile sarà accendere il cervello.
24/07/2009
A quasi una settimana dal mio memorabile soggiorno nella città che ospita il Sacello di San Vittore in Ciel d'oro (di cui abbiamo anche una diapositiva ma non abbiam voglia di farvela vedere),
non mi ricordo più quello che volevo dire.
No, ok:
presa dalla disperazione,
ho riesumato l'antica passione che mi accomuna a SirBabylon,
ovvero quella degli avvincenti puzzle.
Dio, sono quattro anni che non metto insieme una cornice o che
non razzolo in una scatola mettendo alla prova quella che è la debolezza umana,
ovvero l'incapacità di ricordare i colori (è risaputo che la mente umana non riesce a ricordare i colori ma solo a confrontarli).
Chè, poi,
fare i puzzle è una cosa costruttiva,
e anche didattica,
perché ti fa notare cose che altrimenti non avresti notato, tipo:
"Ma quanto cacchio di cielo ha dipinto, Michelangelo? Si vede proprio che non pagava lui i pigmenti e poteva scialare tranquillamente...maledetto".
E poi noti simpatiche scenette più o meno censurate nei secula seculorum,
tipo una che non dico e che dovete andare a cercarvi da voi.
Perché questo è un blog pudìco.
20/05/2009
Se Humbert Humbert prima di andare dagli Haze si fosse fermato a sentire da qualche altra parte, ci si sarebbe risparmiati due ore di film.
17/05/2009
Sono uscita dalla sala quasi barcollando, senza sapere dove fossi e cosa dovessi fare.
Ero entrata che in giro non c'era un cane,
sono uscita che c'era il mondo.
Ho camminato toc toc sui tacchi cercando di arrivare a casa prima possibile.
Spettacolo delle 16.
Età media in sala: 60 anni.
Ho preso posto quasi ridendo, mesi che non andavo al cinema da sola.
Vedere un film tratto da un libro che non ricordavo quasi nemmeno.
Probabilmente mi sono sfuggite tante inesattezze che con l'OOP non mi sfuggirono.
Quando ho visto Favino m'è venuto da ridere pensando alla sua somiglianza con quell'antico prof che stimava le cantine (non il P.E.S.A., mi raccomando).
Quando l'ho visto uscire di scena pugnalato m'è quasi dispiaciuto.
Non sono sicura che l'ultimo cardinale sopravvivesse realmente, nel libro.
Sono stata due ore a fissare il camerlengo dal bel faccino chiedendomi chi diavolo fosse. I titoli di coda mi hanno illuminato: Ewan McGregor.
Mi sono esaltata vedendo gli Archivi Vaticani e i loro ambienti controllati,
mi sono indignata vedendo la poca cura con cui venivano maneggiati e impilati e strappati i documenti, ripetendomi "Lu, tranquilla: è tutto finto, sono riproduzioni".
mi sono esaltata vedendo il Pantheon,
san Pietro e Roma in generale (e spesso ho pensato "Cavoli, ma com'hanno fatto a girarlo a Roma?" rimanendo a bocca aperta, come i bambini).
Un po' mi sono scocciata nelle scene in cui i personaggi sgommavano in macchina per la città, perché il film m'è parso uno spot di due ore della Lancia, poiché ogni scusa era buona per far risaltare l'eleganza e la potenza della macchina.
Sono arrivata alla fine sorprendendomi per tutti i colpi di scena, poiché, appunto, poco o nulla ricordavo del libro.
Mi sono agitata quando c'era da agitarsi, manco fossi stata io nel film. La tizia che sedeva nella mia fila, anche lei in solitaria, probabilmente avrà pensato roba tipo "Ma bada chésta, come la s'agita..manco c'avesse diec'anni.."
Poi c'avrei visto bene il P.E.S.A., a fare Langdon. Anche se per le scene dinamiche c'avrebbe avuto bisogno della controfigura (anche solo per camminare appena speditamente).
Ho anche pensato, per deformazione professionale, a tutte le questioni conservative che mi si proponevano, fra scene di incendi, allagamenti, esplosioni e crolli vari.
Però secondo me come film è meglio del Codice da Vinci.
15/04/2009
Credo che toglierò dalla cornice il mio quadretto a olio
e ci verserò sopra della Coca Cola,
per vedere se gli vien su una bella patina corposa e ambrata ad uniformare il tutto.
11/04/2009
Ieri ho visto 'Le crociate'.. Solo perché per qualche motivo erano state nominate dal P.E.S.A. a lectione tre anni fa.. In riferimento a cosa, poi, non l'ho mica capito.
Fatto sta che non c'ho capito un kaiser e che dopo poco mi son rotta le balle.
Poi, soprattutto all'inizio, m'è venuto da pensare "Madonna, sembran tutte scene prese dal Gladiatore e messe lì..".
Alla fine, nei titoli di coda leggo Regia di Ridley Scott.
"Ecco cos'era quella sensazione di deja vù che avevo!"
Ieri pomeriggio sono andata alla lectio pomeridiana ad alto contenuto di fighetteria.
Solo che eravamo in quattro e tutte donne. E dei fighetti estroversoni nemmeno l'ombra. Forse erano già in barca col papy.
Ché, poi, io mi faccio paranoie a portare un foglietto su cui appuntarmi le cose, ma ieri c'era una col quaderno dedicato che scriveva sistematicamente!!
Ovviamente il solito quizzo, con cui io vengo sempre servita per ultima..
"Alla L. gli si fa fare questo...perché lei è una secchiona..." dice Frank porgendomi la scheda.
"Ahahahaha ora come minimo me l'ha gufata" penso io.
Poi vado al correttore e scopro tre errori, di cui due evitabili.
Come sempre, anche alla correzione a voce, io vengo servita per ultima (se ci se ne ricorda).
Così leggo il primo dei miei errori e, prima di spiegarmelo, Frank dice "Vedi, il termine che ho usato prima, non l'ho detto a caso..".
Cos'avrà voluto dire?
(gente, non sono una secchiona!)
08/04/2009
Che voi sappiate,
cosa c'è di bello da vedere a BO,
o a MO?
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