(link, perché la foto non è mia)
Stasera il buon Alby, che ora fa anche i programmi il mercoledì in seconda serata, cominciando a parlare di terme - e io lì in preda ad attacchi di non so cosa, fate vobis - è finito in Campania, nel luogo dove in teoria le terme sarebbero state inventate. E ha continuato parlando di Claudio, che non è il mio fradèl, bensì l'Imperatore, il quale, non essendo scemo, aveva anche lì la sua brava villetta.
Ora, a parte il fatto che questi imperatori eran fissati con Odysseo e si facevan fare i gruppi raffiguranti le sue res gestae (da pochi giorni ho scoperto che regesto deriva da res gestae, e adesso le skede del Centauro non hanno più segreti, per me) da collocare in ninfei o grotte marine,
comunque del ninfeo di Clau ciò che mi ha colpito forte fulminandomi è stato il concetto espresso dalla statua che vedete in sovraimpressione.
La morte come farfalla, psyche che sfugge di mano alla bambina. Una bella allegoria.
Quando giungerà la mia hora, voglio anch'io una scultura del genere. Con me che, in vesti lunghe, con posa ponderata, con la testa ricciuta (che non ho) modellata dal trapano, guardo il bombice che mi abbandona, con espressione mesta, forse sgomenta perché le farfalle mi fanno paura. E forse non è l'insetto che mi sfugge ma io che lo mando via.
Però niente policromia appariscente.

Tanto non vi accetto..

















).